reflusso gastroesofageo

Si intende con questo termine il reflusso di materiale gastrico in esofago.


REFLUSSO GASTROESOFAGEO & NUTRIZIONE

Esistono alimenti che possono aggravare i sintomi del reflusso, come la pirosi e che stimolano contemporaneamente il rilassamento dello sfintere esofageo inferiore provocando un aumento di eventi di reflusso.

  • agrumi e alcune spezie (pepe, peperoncino) per il carattere astringente o acido, o a causa della loro elevata tonicità, favoriscono la manifestazione del dolore da pirosi;
  • caffè: stimola la secrezione gastrica, e la caffeina è in grado di ridurre il tono dello sfintere gastroesofageo, pertanto vanno evitati anche gli alimenti che la contengono, cola, tè, stimolanti, energizzanti per sportivi;
  • Cioccolato, alimenti molto grassi e forti alcolici: rilassano lo sfintere gastroesofageo, inoltre l’alcol stimola la secrezione acida dello stomaco;

 

Oltre ad evitare i suddetti cibi, è importante non bere durante il pasto per non aumentare troppo la pressione e il volume dei fluidi che può facilmente subire il trasporto retrogrado dallo stomaco all’esofago, inoltre è bene evitare pasti troppo abbondanti e mantenere una posizione eretta (se non altro del busto) per almeno 3 ore dopo i pasti.

Un ulteriore accorgimento, per facilitare la digestione e non incrementare troppo il gradiente di pressione tra stomaco ed esofago, è quello di consumare la verdura prima della portata principale (circa 20 minuti prima).

 

Sia per i ciclisti che per i runners, parte dei disturbi gastrointestinali come pirosi, nausea, e il reflusso, sono dovuti all’assunzione di carboidrati attraverso i gel, che si ingeriscono durante le competizioni o gli allenamenti intensi.

La causa più probabile è il contenuto di sostanze come caffeina e acido citrico, che li rendono acidi.

La maggior parte degli atleti tollera bene questa fonte di energia e lievi bruciori sono gestibili o sopportabili e comunque transitori, ma circa il 10-20% degli atleti sviluppa disturbi gastrointestinali più seri, cui consegue l’abbandono della gara o dell’allenamento in corso.

Per questi atleti serve una diversa strategia nutrizionale.

Il consiglio è di evitare gel contenenti caffeina e/o alternare questa fonte di energia rapida con fonti liquide, nelle misure di 30-60 gr di carboidrati/h in 600-1200 ml/h di soluzione contenente glucosio saccarosio e malto destrine.

Rispetto al gel, la fonte liquida di carboidrati previene anche la disidratazione.


Leggi anche:

(prima parte) L’atleta e il reflusso gastroesofageo, quadro clinico e complicanze

(seconda parte) L’atleta e il reflusso gastroesofageo, diagnosi e terapia

(terza parte) L’atleta e il reflusso gastroesofageo: Trattamento Osteopatico

Dott.ssa Faè Damiana Antonia Biologa Nutrizionista

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