reflusso gastroesofageo

Si intende con questo termine il reflusso di materiale gastrico in esofago.


DIAGNOSI:

  • ESAME RADIOLOGICO dell’esofago con solfato di bario. Metodo semplice che evidenzia la presenza di ulcera o stenosi esofagea.
  • ESOFAGOSCOPIA: per rilevare l’esistenza di esofagite o ulcera, consente anche di effettuare biopsie per l’esame istologico.
  • MONITORAGGIO DEL pH: con sondino nasogastrico
  • ESOFAGOMANOMETRIA: determina variazioni di pressione nell’esofago
  • ESAME CON TECNEZIO RADIOATTIVO: per via orale

TERAPIA:

si attua a diversi livelli, a seconda della gravità, della recidività e cronicità della malattia. Gli obiettivi della terapia sono di diminuire il numero degli episodi di reflusso, neutralizzare il materiale acido del rigurgito in modo che non leda la mucosa, favorire svuotamento rapido dell’esofago e proteggere la mucosa dai continui insulti acidi.

Una prima linea di intervento si basa sul cambiamento dello stile di vita, come sollevare la testiera del letto di 15 cm; non indossare cinture o indumenti troppo stretti; nel caso di obesità, perdere peso per diminuire la pressione intra-addominale, non fumare o bere alcolici, non sdraiarsi prima di 3 ore dall’ultimo pasto, non assumere farmaci che possono causare un rilassamento dello sfintere esofageo inferiore (beta-adrenergici, teofillinici, calcio-antagonisti, barbiturici, diazepam, dopamina, prostaglandina E2).

Un successivo intervento è la terapia farmacologica. Esistono diverse categorie di farmaci che contrastano i sintomi e i danni alla mucosa, essi sono:

  • Antiacidi (neutralizzano l’acido cloridrico secreto)
  • Inibitori della secrezione acida (interferiscono o bloccano la secrezione di acido)
  • Protettori della mucosa (formano una barriera meccanica che impedisce il ritorno del contenuto gastrico all’esofago)
  • Procinetici (aumentano la motilità e migliorano la coordinazione motoria, favorendo il transito esofageo e gastrico del bolo alimentare)

La chirurgia rappresenta l’ultimo stadio di intervento, quando si presentino complicanze gravi e laddove abbiano fallito tutte le altre.

Terapie quotidiane, prive di effetti collaterali, benefiche e di elevata importanza nel trattamento della malattia da reflusso, sono l’osteopatia e la terapia nutrizionale, le quali, se combinate, risultano in una elevatissima efficacia, spesso portando alla risoluzione del problema o a un eccellente controllo della sintomatologia


Leggi anche:

(prima parte) L’atleta e il reflusso gastroesofageo, quadro clinico e complicanze

(terza parte) L’atleta e il reflusso gastroesofageo: Trattamento Osteopatico

(quarta parte) L’atleta e il reflusso gastroesofageo: Terapia nutrizionale

Dott. Massimo Raimondi Osteopata

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